Argento per Barbara Castiglione al Culinary World Cup Lussemburgo

Ancora una medaglia per Barbara Castiglione, la Lady Chef dell’Associazione Cuochi Savona che crea spettacolari sculture con lo Zucchero Artistico.

Dopo l’Oro conseguito agli Internazionali di Cucina 2013, e l’Argento al Salone Culinario Mondiale di Basilea, questa è stata la volta dell’ExpogastCulinary World Cup, dove l’artista ha conquistato l’argento con un’opera ispirata ai maestri dell’arte cinese.

Barbara Castiglione, da sempre interessata a tematiche filosofiche, antropologiche e psicologiche anche in qualità di autrice di testi, esprime attraverso le sue opere artistiche il suo interesse per l’evoluzione dell’essere umano e le domande fondamentali che caratterizzano la sua esistenza.

Il titolo della piece con cui ha vinto l'argento è "L'Eterno Ciclo della Vita" ed è stata realizzata in isomalto.

Barbara ci ha raccontato la nascita della sua idea e la sua realizzazione.

"L’opera che ho presentato al World Culinary Expo 2014 del Lussemburgo parla dell'eterna lotta tra il bene e il male, la vita e la morte, rappresentata attraverso un drago cinese che si innalza dalla base della scultura e costringe un vaso, contenenteuna composizione floreale ikebana. L'acqua contenuta nel vaso cade sul terreno e bagna il giardino di orchidee, che cresce rigoglioso attorno al vaso e al drago stessi, chiudendo il cerchio della vita e originandone uno nuovo. Se il drago vive nel desiderio di distruggere la vita, le piante di orchidea vivono nel desiderio di riprendere lo spazio vitale sottratto loro dal drago: l’uno è funzionale all’altro, in un ciclo che si ripete, apparentemente, senza fine. Solo la contemplazione esterna dell’osservatore può renderlo consapevole dell’eterno ripetersi dei cicli della vita e,almeno in teoria, liberarlo da esso.

drago barbara castiglione

L’ispirazione che ha dato origine a quest’opera viene essenzialmente dal mio interesse verso le religioni e, in particolare, dallo studio dell’induismo.

Tutte le tradizioni induiste credono nel rinnovarsi della vita e della morte, in un continuo ciclo di nascita e morte detto samsara e sostengono che l'uomo deve passare attraverso una serie indefinita di esistenze, assumendo svariati corpi, minerale, vegetale, animale, oltre che umano, e addirittura celeste, in accordo alla forza del karma accumulato nel compimento delle azioni passate.

Fine ultimo della vita e compimento del cammino evolutivo (Moksha) è il riconoscimento della propria natura divina o meglio che l’unica Realtà, al di là della illusorietà del mondo, è Dio. Liberarsi dal ciclo delle eterne reincarnazioni è possibile solo se si agisce con coscienza e consapevolezza e se si seguono alcuni principi fondamentali. Questi concetti possono sembrare lontani dalla nostra concezione di vita e dalla nostra cultura ma si ritrovano, in realtà, in ogni percorso evolutivo spirituale anche, ad esempio, nei Dieci Comandamenti del Cristianesimo. Tutte le religioni sono, almeno in origine, dei veri e propri percorsi iniziatici e contengono in sé, tutto ciò che ci serve per diventare esseri migliori. “Accesa in varie forme, l'eterna fiamma è Una. Illuminando il mondo con i raggi dorati all'alba, dipingendo le nubi della sera con cangianti colori, il sole è uno.", recita il Rig Veda, uno dei testi sacri dell’Induismo.

dettaglio drago barbara castiglione

 

Prima di iniziare la lavorazione in zucchero, ho realizzato una bozza del lavoro in plastilina, a grandezza naturale, che mi ha permesso di valutare l’equilibrio, l’estetica e, più in generale, la fattibilità del progetto.

L’esecuzione della scultura vera e propria ha richiesto tre mesi di lavoro ed è il risultato anche di nuove tecniche di lavorazione dello zucchero. In particolare, ho utilizzato una stazione dissaldante ad aria calda ed alcuni attrezzi tipici della scultura su creta per  realizzare i dettagli dell’opera, come gli intagli che decorano il vaso o che impreziosiscono il volto e il corpo del drago, seguendo gli insegnamenti del maestro cinese Zhang YiaQing.

 dettaglio scultura drago barbara castiglione

L’uso della stazione ad aria calda rispetto al cannello a gas, strumento innovativo in occidente, per quanto riguarda la lavorazione dello zucchero, permette infatti di regolare la temperatura del flusso d’aria, di intagliare la massa stessa con precisione e di evitare lo choc termico a cui spesso è soggetta. I dettagli così realizzati sono stati poi evidenziati con una tecnica simile a quella del decoupagecracklèla quale, grazie all’uso di una speciale pasta d’oro edibile, permette di dare risalto alle asperità presenti sulla superficie. Infine, una speciale mistura di oli studiata appositamente, mi ha permesso di donare e mantenere la lucentezza, anche quando l’opera è stata a lungo esposta senza la protezione dell’apposita teca.

lavorazione barbara castiglione

Le altre tecniche che ho utilizzato sono più classiche, e vanno dallo zucchero soffiato, colato e tirato, all’uso dell’aerografo per creare ombreggiature e donare maggior realismo all’intera struttura.">

fiore barbara castiglione

Barbara Castiglione è Delegato Regione Liguria e Manager Relazioni Internazionali F.I.P., e collabora con diversi Istituti sul territorio nazionale e internazionale, per cui cura i corsi di formazione sullo Zucchero Artistico e con importanti riviste del settore, tra cui proprio Cake Design Italia.

Ultima modifica il Giovedì, 15 Gennaio 2015 19:49

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